TESTI


coprite di cosa parla il dottore nelle sue canzoni!

Tra poesia e barattoli, lunghe tirate di sigaretta sulla Gardesana e esistenzialismo esperto, tutti i sorprendenti testi del dottorconti su questa paginetta web.




dottorconti (2003)
hoboken records


1. dea del weekend


somigli alla dea del weekend
la dea del sabato sera
la che c'era e che c'è
che brilla su tutti e brilla su di me

ricordi quella sera in gita
coi professori in pizzeria
due birre medie e una caraffa di sangria
giuravi di non farlo più

ma il cesso gira e ti gira con se'
ti guardi la punta delle scarpe
combatti il drago, ma il drago è in te
esplode la tua cena sul bidet


somigli alla dea del weekend
con quel suo pizzico di magia
ma mescolare l'alcol è sempre una follia
giuravi di non farlo più

ma il cesso gira e ti gira con se'
ti guardi la punta delle scarpe
combatti il drago, ma il drago è in te
esplode la tua cena sul bidet

la tua cena sul bidet
la tua cena sul bidet


il cesso gira e ti gira con se'
e niente è come lo ricordavi
combatti il drago, ma il drago è in te
esplode la tua cena sul bidet




2. perchè


da qui sulla collina, lontano
le luci dei lampioni mi sembrano fuochi fatui
o mozziconi di mille sigarette che non si spegneranno mai

l'autoradio canta piano piano come un grillo
acuta come tacchi a spillo
ed ogni strofa ed ogni ritornello
sembrano ripetermi

perchè non sei qui?
perchè non sei qui?

hai visto i giorni che si allungano
hai visto crescere i geranei sul balcone
hai capito che è arrivata l'estate ma non hai capito il mio amore

hai visto i nidi delle rondini
sai che ritornano ogni anno, si lo sai
hai capito che è arrivata l'estate ma il mio cuore non lo capisci mai

sdraiato sopra al cofano
guardo le stelle cadenti
e il cielo che piange su di noi, scontenti
di quello che abbiamo ed affamati di ciò che non avremo mai:

suonare chitarre accordate
avere migliaia di ammiratrici che dicono
"minchia che bravi che bene suonate
com'è quella vostra canzone che fa..."

suonare chitarre accordate
avere migliaia di ammiratrici che dicono
"minchia che bravi che bene suonate
com'è quella vostra canzone che fa..."

perchè non sei qui?
perchè non sei qui?

hai visto i giorni che si allungano
hai visto crescere i geranei sul balcone
hai capito che è arrivata l'estate ma non hai capito il mio amore

hai visto i nidi delle rondini
sai che ritornano ogni anno, si lo sai
hai capito che è arrivata l'estate ma il mio cuore non lo capisci mai




3. adige


sulle rive del fiume adige
come un salice ho pianto per te
son rimasto senza lacrime nella notte buia
alleluja

hai saputo che il fiume adige ha rotto l'argine
sai perchè? c'ho pianto dentro una notte intera
era nera, era buia
alleluja

ma come facevo a cantare
con un peso così sopra il cuore
e riuscivo solo a pensare

la vita è bella
la vita è una merda

la vita è bella
la vita è una merda
la vita è bella
la vita è una merda
la vita è bella

sulle rive del fiume adige
come un salice ho pianto per te
son rimasto senza lacrime nella notte buia
alleluja

e come facevo a pensare
con un peso così sopra al cuore
e riuscivo solo a cantare
la vita è bella
la vita è una merda

la vita è bella
la vita è una merda
la vita è bella
la vita è una merda
la vita è bella


la vita è bella

ho pianto
ma non tanto



4. carte



sai che nessuno sceglie le proprie carte
è il destino che ce le da
ma chi gioca bene non sbaglia mai

sai che bluffare è una vera e propria arte
mostra quello che non hai
fingi d'esser ciò che non sei stato mai

ma mentirei se ti dicessi che
la vita è bella
senza di te
se ti dicessi che da quando sei andata via
è tutto uguale

ta ra ta ta
se ti dicessi che dai quando sei andata via
è tutto uguale

sai che ciascuno sceglie le proprie carte
e non fidarti di chi dice
"vorrei ma non posso"
è meglio un'aragosta che uno scarafaggio rosso

sai che chi non dorme piglia più pesci
ma c'ha un sonno micidiale
e non ha più fame e vive male

ma mentirei se ti dicessi che
la vita è bella senza di te
se ti dicessi che da quando sei andata via
è tutto uguale

ta ra ta ta
se ti dicessi che dai quando sei andata via
è tutto uguale




5. chi non dorme



chi non dorme
piglia più pesci
ma ha molto sonno


chi non dorme
piglia più pesci
ma ha molto sonno


non mi basta la vita che ho
me ne serve almeno un'altra
per andare a correre e per dimagrire
per essere un figo
farmi mille lampade
e fare il bagnino


chi non dorme
piglia più pesci
ma ha molto sonno


chi non dorme
piglia più pesci
ma ha molto sonno


non mi basta il corpo che ho
me ne serve almeno un altro
per poterlo finalmente tatuare
e riempire di buchi e palline
ed essere un alternativo
ed avere un cane

ma quando
quando è sera
e li vedi gli altri
che vanno a ballare

ti chiedi o ti sei mai chiesto
se non è meglio andare
andare a gettare le reti con loro

donne
soldi
opportunità


chi non dorme
piglia più pesci
ma ha molto sonno


chi non dorme
piglia più pesci
ma ha molto sonno


e non mi basta il tempo che ho
me ne serve almeno il doppio
per potere finalmente stabilire

se è meglio capire la gente
o essere gente
e non capire
niente

ma quando
quando è sera
e li vedi gli altri
che vanno a ballare

ti chiedi o ti sei mai chiesto
se non è meglio andare
andare a gettare le reti con loro

donne
soldi
opportunità

chi non dorme
piglia più pesci
ma ha molto sonno
ha molto sonno
ha molto sonno




6. mirrorball


le luci stroboscopiche mi fanno piangere
mi sembra di rinascere nell'utero materno
la cassa dritta a 130 non è poi diversa
dal battito di un cuore innamorato
di un amore eterno

e i divanetti soffici e polverosi
sono un richiamo irresistibile al torpore dall'amore
per guardare il mondo consumare
consumarsi
sono senza dubbio il posto migliore

ma questa sera

le mille luci della mirrorball
mi sembrano il firmamento
e le cubiste fronde e rami che si agitano al vento

e non ci sono posti dove non ci sia amore
lo devi un po' cercare

cercalo
cercami
trovalo
trovami
trovalo
trovami

trovami il cuore

La drink-card mi sembra una metafora azzeccata della vita
quello che consumi, poi, dovrai pagare

e non venirmi a dire che non è così per tutti
lo sai questi discorsi nichilisti mi fanno incazzare


e i divanetti soffici e polverosi
sono un richiamo irresistibile al torpore dall'amore
per guardare il mondo consumare
consumarsi
sono senza dubbio il posto migliore

ma questa sera

le mille luci della mirrorball
mi sembrano il firmamento
e le cubiste fronde e rami che si agitano al vento

e non ci sono posti dove non ci sia amore
lo devi un po' cercare

cercalo
cercami
trovalo
trovami
trovalo
trovami

trovami

e questa sera la mirrorball mi sembra il firmamento
e le cubiste fronde e rami che si agitano al vento
e non ci sono posti dove non ci sia amore

cercalo
cercami
trovalo
trovami
trovalo
trovami

trovami il cuore



7. verso giovedì


verso giovedì mi vien voglia di andare
a farmi un giro con i finestrini giù


l'autoradio accesa e la cicca in mano
guidare attraverso tutta la notte e anche un po' di più

ma le puttane mi rubano il cuore sui viali
ma sono strane le vite degli uomini normali
degli uomini normali

ma non riesco più
ad ascoltarti
non riesco più
a parlarti se non
di stronzate

verso giovedì mi vien voglia di andare a fare un giro per i fatti miei
credimi non ho bisogno di compagnia
altrimenti, giuro, te la chiederei

ma le puttane mi rubano il cuore sui viali
ma sono strane le vite degli uomini normali
degli uomini normali

ma non riesco più
ad ascoltarti
non riesco più
a parlarti se non
di stronzate





8. parco fellini



si accendono lente le luci
nell'ombra dei prefabbricati
nel cielo un ricordo azzurrino del sole ancora brucia

ma tu non hai ali adatte a volare
e le piume sono tegole per sgocciolare
in pozzanghere innocue
di lato alle strade
le eterne tempeste del male

le eterne tempeste del male

nello specchietto vedo le volanti
e il nero delle armi
e brillano le sirene che vogliono privarmi
dell'ultima sfortuna di amarti


i pini di parco fellini
son casa di mille uccellini
che mangiano pezzi di cono gelato, vermetti e pinoli marini

le fronde fan ombra sul prato
sul piccolo senato
di vecchi riminesi
sulle panchine son felici
tutto sommato vecchi riminesi
sulle panchine
e son felici qui
tutto sommato

nello specchietto vedo le volanti
e il nero delle armi
e brillano le sirene che vogliono privarmi
dell'ultima sfortuna di amarti

l'ultima sfortuna di amarti
l'ultima sfortuna




9. beati


beati gli umili e i tecnici del suono
beati i venditori di lupini verso il molo
beati quei gabbiani che inseguono i pescherecci
beati i lecci ai lati delle strade di periferia

se tu fossi mia
io ti salverei
se tu fossi mia
non ti lascerei

fuggiamo fuggiamo
da questa città
lontano, lontano vedrai
la tua salute rifiorirà


nel pomeriggio
facevo i compiti davanti alla tv
deejay television
e quei cartoni che non fanno più

beati i pomeriggi alla televisione
ed ogni giorno un po' di più amavo quelle cose
che rubano il respiro e sfuggono alla ragione
beate le astronavi e le ragazze piene di magia


se tu fossi mia
io ti salverei
se tu fossi mia
non ti lascerei

fuggiamo fuggiamo
da questa città
lontano, lontano vedrai
la tua salute
la tua salute
la tua salute
rifiorirà


ta ta ta



10. trincee


o dio delle trincee
o dio dei fossi
pieni di fango, d'acquavite
e bossoli

tu che tuoni la tua voce
negli abbagli e negli scoppi
in lontanza è il sibilo veloce

fai spuntare l'alba
dietro quella mitragliatrice
fai spuntare dietro quella predatrice
il sole
che
ci salva

o dio delle trincee
o dio dei fossi
pieni di centoventi fucilieri fossili
se t'abbiamo mai promesso
ubriachi di coraggio
un giorno di battaglia
perfetto

fai spuntare l'alba
dietro quella mitragliatrice
fai spuntare dietro quella predatrice
il sole
che
ci salva


il sole
che
ci salva


il sole
che
ci salva




11. walzer da niente


questo è un walzer del niente
chitarra basso e batteria
ma serve a tenerti in mente
che sei solamente mia

serve a fare ballare
il re e la regina
ma te che sei piccolina
farà innamorare

la luce del sole riscalda
anche se il mondo cambia colore
di vizi e di virtù tesoro
si vive e si muore

libiamo, libiamo
nei lieti calici che la bellezza infiora
e la fuggevol, fuggevol ora
ne inebbri a voluttà

questo è un walzer del niente
chitarra basso e batteria

ma corre e va tra la gente
e tra la gente io voglio che stia

che tocchi il cuore delle
commesse impossibili per noi
e alle bariste ai cui occhi siamo tutti invisibili

la luce del sole riscalda
anche se il mondo cambia colore
di vizi e di virtù, tesoro
si vive e si muore

libiamo, libiamo
nei lieti calici che la bellezza infiora
e la fuggevol, fuggevol ora
ne inebbri a voluttà

libiam, fugace e rapido è il gaudio dell'amore
è un fiore che nasce e muore
e ognun lo può goder




12. nel buio



nel buio ognuno balla
balla per non dimenticare
chi è

nel buio ognuno è solo
con il sogno
dentro di se'
dentro di se'

pompa la cassa
e i bassi impietosi ti pesano dritti sul cuore

il deejay lo sa che coi bassi

la parte cattiva dell'uomo muore

appoggi un gin-tonic all afronte
ti sembra di stare in alaska

molti innaffiano i semi dei sogni
e aspettano che un nuovo fiore
nasca

nel buio ognuno balla
balla per non dimenticare
chi è

nel buio ognuno è solo
con il sogno
dentro di se'
dentro di se'

s'io fossi foco brucerei il mondo
se fossi il vento lo tempesterei
s'io fossi il mare lo trascinerei a fondo
se fossi in te mi farei i cazzi miei

se fossi la morte me ne andrei in vacanza
se fossi la speranza non ci andrei mai
se fossi una mosca volerei nella tua stanza
e ti guarderei nuda senza mettermi nei guai

nel buio ognuno balla
balla per non dimenticare
chi è

nel buio ognuno è solo
con il sogno
dentro di se'
dentro di se'

s'io fossi un po' sincero
come forse non sono stato mai
in cambio del tuo cuore davvero
sarei disposto a mettermi nei guai
a mettermi nei guai




carole natalizie di campofiore (2004)



1. Adeste Fideles


Adeste Fideles
Laeti triumphantes
Venite, venite in Bethlehem
Natum videte
Regem angelorum
Venite adoremus
Dominum
Cantet nunc io
Chorus angelorum
Cantet nunc aula caelestium

Gloria, gloria
In excelsis Deo
Venite adoremus
Dominum
Ergo qui natus
Die hodierna
Jesu, tibi sit gloria
Patris aeterni
Verbum caro factus
Venite adoremus
Dominum



2. Ecce mundi gaudium

Ecce Mundi Gaudium
Ecce Salus Gentium
Virgo Parit Filium
Sine Violentia

Ave Virgo Regia
Dei Plena Gracia

Natus est de Virgine
Sine viri semine
Qui mundat a crimine
Rex qui regit omnia

Ave Virgo Regia
Dei Plena Gracia

Angelus pastoribus
Natus est in gentibus
Qui dat pacem omnibus
Sua provedentia

Ave Virgo Regia
Dei Plena Gracia

Regestria premia
Offerentis varia
Stella ducit previa
Ad salutis gaudia

Ave Virgo Regia
Dei Plena Gracia

Cumnul scira potuit
De nato rex fremuit
E tota gens tremuit
Christi natalitia

Ave Virgo Regia
Dei Plena Gracia

Cum mori per gladios
Rachel videt proprios
Mesta plorat filios
Nulla sont solatia



3. Jingle Bell Rock

Jingle bell, jingle bell, jingle bell rock
Jingle bells swing and jingle bells ring
Snowing and blowing up bushels of fun
Now the jingle hop has begun

Jingle bell
jingle bell
jingle bell rock
Jingle bells chime in jingle bell time
Dancing and prancing in Jingle Bell Square
In the frosty air

What a bright time
it's the right time
To rock the night away
Jingle bell time is a swell time
To go gliding in a one-horse sleigh
Giddy-up jingle horse
pick up your feet
Jingle around the clock
Mix and a-mingle in the jingling feet
That's the jingle bell

That's the jingle bell
That's the jingle bell rock



4. Astro del ciel


Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu che i Vati da lungi sognar, tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle menti, pace infondi nei cuor!
luce dona alle menti, pace infondi nei cuor!

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu di stirpe regale decor, Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle menti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle menti, pace infondi nei cuor!

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu disceso a scontare l'error, Tu sol nato a parlare d'amor,
luce dona alle menti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle menti, pace infondi nei cuor!